Video
In questa pagine potete visualizzare alcuni video gratuiti
Per vedere tutti i video su “Come fare la diagnosi sulle caldaie murali a gas” è necessario acquistarli e poi cliccare sul link privato:
[embedyt] https://www.youtube.com/embed?listType=playlist&list=UUeR-7_WzKZNnRtk_HRmMy1g&layout=gallery[/embedyt]
Requisiti tecnici professionali per poter lavorare sulle caldaie
Per poter lavorare sulle caldaie non è sufficiente aver acquistato da noi il pacchetto video o aver fatto un corso di persona. Noi rilasciamo solo un attestato di partecipazione. Per chi vuole fare il tecnico andando a fare interventi a domicilio è necessario acquisire requisiti tecnici professionali lavorando presso una ditta abilitata per almeno 3 anni ed aver conseguito la qualifica da impiantista termoidraulico.
In alternativa è sufficiente aver conseguito una laurea di ingegnere termico. In alcuni casi è possibile nominare un responsabile tecnico. In ogni caso per informazioni precise a riguardo consigliamo di contattare la Camera di Commercio o di vedere direttamente le Disposizioni sulla sicurezza degli impianti all’interno degli edifici come descritto dal Decreto del Ministero 22/1/2008 n.37. – Vedi Requisiti
I requisiti tecnico-professionali richiesti per l’esercizio dell’attività su caldaie sono previsti dall’art. 4, comma 1, del D.M. n. 37/2008, qui di seguito riportato.
4.1 Considerazioni generali
I requisiti di qualificazione professionali sono stati innalzati e resi maggiormente selettivi.
E’ infatti aumentato il periodo di inserimento in imprese abilitate del Settore necessario per
ottenere il riconoscimento del requisito professionale.
E’ stato rafforzato il rapporto esclusivo di “immedesimazione” del responsabile tecnico, in possesso dei requisiti di qualificazione professionale, prevedendo:
a) che tale funzione potrà essere svolta per una sola impresa;
b) che tale qualifica sarà incompatibile con ogni altra attività continuativa (art.3, comma 2).
4.2 Requisiti professionali
a) diploma di laurea in materia tecnica materia tecnica specifica conseguito presso una università statale o legalmente riconosciuta;
b) diploma o qualifica diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con
specializzazione relativa al settore delle attività di cui all’articolo 1, presso un istituto statale o
legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi
alle dirette dipendenze di una impresa del settore. Il periodo di inserimento per le attività di cui
all’articolo 1, comma 2, lettera d), e’ di un anno;
c) titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione
professionale, previo un periodo di inserimento di almeno quattro quattro anni consecutivi, alle dirette
dipendenze di una impresa del settore. Il periodo di inserimento per le attività di cui all’articolo 1,
comma 2, lettera d), e’ di due anni;
d) prestazione lavorativa svolta prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa abilitata nel ramo di
attività cui si riferisce la prestazione dell’operaio installatore per un periodo non inferiore a tre
anni, escluso quello computato ai fini dell’apprendistato e quello svolto come operaio qualificato,
in qualità di operaio installatore con qualifica di operaio installatore con qualifica di specializzato specializzato nelle attività di installazione, di
trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cu all’articolo 1.
Nel successivo comma 2, dell’art. 4, viene precisato che si considerano in possesso dei requisiti
tecnico-professionali ai sensi dell’articolo
4, il titolare dell’impresa, i soci ed i collaboratori titolare dell’impresa, i soci ed i collaboratori
familiari che hanno svolto attività di collaborazione tecnica continuativa nell’ambito di imprese abilitate del settore per un periodo non inferiore a sei anni.
Per le attività di cui alla lettera d) dell’articolo 1, comma 2 (impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie), tale periodo non può essere inferiore a quattro anni.
Note: questo testo è tratto dal testo originale della camera di commercio di Torino
DEFINIZIONE DI ATTIVITA’ IMPIANTISTICA
Per attività impiantistica, secondo il D.M. n. 37/2008, si intende l’installazione, la trasformazione, l’ampliamento e la straordinaria manutenzione degli impianti di seguito indicati:
- Impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell’energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, nonché gli impianti per l’automazione di porte, cancelli e barriere. Per impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell’energia elettrica si intendono i circuiti di alimentazione degli apparecchi utilizzatori dal punto di consegna del distributore fino alle prese a spina (comprese) con esclusione degli equipaggiamenti elettrici delle macchine, degli utensili e degli apparecchi elettrici in genere.
- Impianti radiotelevisivi, antenne e impianti elettronici in genere. Per impianti radiotelevisivi, antenne e impianti elettronici in genere si intendono le componenti impiantistiche necessarie alla trasmissione ed alla ricezione dei segnali e dei dati, anche relativi agli impianti di sicurezza, ad installazione fissa alimentati a tensione inferiore a 50 V in corrente alternata e 120 V in corrente continua, mentre le componenti alimentate a tensione superiore, nonché i sistemi di protezione contro le sovratensioni sono da ritenersi appartenenti all’impianto elettrico. Ai fini dell’autorizzazione, dell’installazione e degli ampliamenti degli impianti telefonici e di telecomunicazione interni collegati alla rete pubblica, si applica la normativa specifica vigente.
- Impianti di riscaldamento, climatizzazione, condizionamento, refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali.
- Impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie.
- Impianti per la distribuzione e l’utilizzazione dei gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali. Per impianti per la distribuzione e l’utilizzazione dei gas si intende l’insieme delle tubazioni, dei serbatoi e dei loro accessori, dal punto di consegna del gas, anche in forma liquida, fino agli apparecchi utilizzatori, l’installazione ed i collegamenti dei medesimi, le predisposizioni edili e meccaniche per l’aerazione e la ventilazione dei locali in cui deve essere installato l’impianto, le predisposizioni edili e meccaniche per lo scarico all’esterno dei prodotti della combustione.
- Impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili.
- Impianti di protezione antincendio. Per impianti di protezione antincendio si intendono gli impianti di alimentazione di idranti, gli impianti di estinzione di tipo automatico e manuale nonché gli impianti di rilevazione di gas, di fumo e di incendio.
PER POTER VERIFICARE SE SI HANNO I REQUISITI UNA VOLTA AVER LAVORATO PRESSO UNA DITTA ED AVENDO ESEGUITO UN PERCORSO DI STUDI E’ POSSIBILE ANDARE IN CAMERA DI COMMERCIO A CHIEDERE CONFERMA PRIMA DI OPERARE SULLE CALDAIE O ALTRO.
Norme
Per poter lavorare sulle caldaie è bene conoscere le seguenti norme che regolano:
- I REQUISITI TECNICI PER LAVORARE SULLE CALDAIE;
- LA CORRETTA INSTALLAZIONE DELLE CALDAIE;
- LA MANUTENZIONE ORDINARIA DELLE CALDAIE;
- L’ASSISTENZA DELLE CALDAIE.
Come fare la ricerca guasti sulle caldaie
Per poter fare una ricerca guasti su una caldaia occorre capire il funzionamento dei componenti che la costituiscono.

La caldaia murale a gas è composta da circa 200 pezzi i quali si contraddistinguono tra loro.
In questa pagina anticipiamo quanto verrà spiegato
al video corso on line di “Diagnosi su caldaie a gas“, contando di essere davanti ad una classica caldaia murale a gas a camera stagna.
COMPONENTI DI ACCENSIONE
I componenti che appartengono all’accensione sono : le Candelette, il pressostato di sicurezza fumi, la scheda di accensione, il trasformatore, il ventilatore ed il bruciatore.
COMPONENTI IDRAULICI
I componenti principali idraulici sono : il vaso di Espansione, il circolatore, la valvola a tre vie.
COMPONENTI DI SICUREZZA
Passiamo ora a vedere insieme i principali componenti di sicurezza : il termostato di sicurezza fumi, il termostato limite temperatura, la valvola di sicurezza 3 bar, la termocoppia (nelle caldaie di vecchia generazione).

Una volta contraddistinti i principali componenti è possibile capire il guasto a cosa è dovuto, andando per esclusione, e ritrovarci a controllare solo pochi componenti più da vicino con diversi strumenti di controllo e di misura.
Se la caldaia presenta il classico blocco fiamma con spia rossa accesa sul display bisogna vedere sulle istruzioni del costruttore a cosa si riferisce (anche se non tutte le anomalie vengono generalmente elencate sul libretto).
Ricordiamo che se non si hanno i requisiti tecnici professionali riconosciuti dalla legge (DPR 551) non è consentito intervenire da sè , perciò si invita esclusivamente il tecnico a leggere ed operare come accennato in questa guida.
QUALI SONO LE OPERAZIONI CHE PUO’ FARE IL CONDUTTORE DELLA CALDAIA (il proprietario o inquilino)
Il proprietario o inquilino non è quindi abilitato a smontare la caldaia ma può aggiungere per esempio l’acqua in caldaia (motivo di stato di blocco della stessa) qualora sul quadrante ci sia una pressione bassa (inferiore a 1,5 bar) e posizionare i selettori su inverno (simbolo fiocco di neve) nel periodo invernale, oppure in posizione estate (simbolo del sole).
In caso il guasto non dipendesse da quanto finora indicato, se la caldaia non funzionasse ancora bisogna intervenire diversamente…
Ricerca guasti caldaie
Finalmente è disponibile il Video Corso di ricerca guasti su caldaie murali a gas
In precedenza i Corsi si tenevano direttamente di persona presso la nostra sede, ma per adesso abbiamo deciso di non farli più per via delle restrizioni covid19

I nostri clienti si trovano molto bene avendo acquistato il pacchetto del Video Corso poiché è a loro disposizione 24 ore su 24 ovunque si trovano e possono quindi accedervi comodamente e in qualsiasi momento della giornata.
Non devono scomodarsi da casa per recarsi a Torino provenienti dalle altre regioni evitando così ulteriori spese e perdite di tempo.

Un corso specialistico per gli operatori del settore idraulico, per i gasisti, i termoidraulici, gli impiantisti o anche appassionati del settore che volessero intraprendere questa particolare figura professionale, in crescente continua richiesta.
Nei diversi video corsi verrà spiegato al dettaglio il principio di funzionamento della caldaia, i componenti legati all’accensione, quelli della regolazione e quelli di sicurezza.
Sarà illustrato come fare una ricerca guasti elettrica quando l’apparecchio è in blocco o in stato di fermo totale, quando compare una spia led accesa, o nel caso in cui siamo davanti ad un errore sul display digitale o altra anomalia.
Si partirà dall’allacciamento elettrico, nel quale verranno visti insieme tutti i passaggi elettrici che portano ai vari componenti della caldaia, vedremo da vicino quindi i componenti che ricevono corrente, quelli che partecipano allo scambio termico, circuito sanitario, circuito riscaldamento e tutto il resto.
Andando avanti vedremo come gestire la pressione della caldaia, le eventuali cause e le problematiche legate ad essa, come fare a capire se ci sono componenti che fanno alzare la pressione della caldaia e quali interventi fare per sistemare definitivamente il problema dell’innanzamento o dell’abbassamento della pressione.
Vedremo ancora come collegare un termostato ambiente, un cronotermostato settimanale, un cronotermostato analogico, uno digitale ed il pannello di comando remoto.
Come regolare la pressione del gas al modulatore, come misurare i valori di pressione a monte ed a valle della caldaia.
Il tutto ad un costo di Euro 300,00
Acquista il Video Corso di Caldaie
Per poter acquistare il pacchetto completo dei video “Diagnosi su Caldaie murali a gas” è necessario avere una GMAIL e poi:
eseguire il pagamento tramite bonifico bancario anticipato di Euro 300,00 sul seguente conto corrente bancario:
ARIAGAS di Ricupero Michele
Corso Regina Margherita 183 / B
10144 Torino
IBAN IT78Y0200801166000104309927
Nella causale è necessario scrivere: ACQUISTO PACCHETTO VIDEO CALDAIE – Cognome e Nome
Poi per favore inviateci una mail a ariagass@gmail.com indicando tutti i vostri dati e la vostra GMAIL

COGNOME E NOME
CODICE FISCALE INDIRIZZO
CAP , CITTA’
TELEFONO CELLULARE – INDIRIZZO GMAIL
CODICE UNIVOCO (se si tratta di una ditta)
RAGIONE SOCIALE (se si tratta di una ditta)
RAGIONE SOCIALE (se si tratta di una ditta)
Una volta che noi vi autorizziamo potete cliccare sul seguente link per visualizzare i video illimitatamente :
https://www.youtube.com/playlist?list=PL-jXB6QBTJ0rIBggwHojnvfgqfP2lg0PK
Come scaricare e ricaricare l’acqua in una caldaia
SCARICAMENTO DEL CIRCUITO IDRAULICO DEL RISCALDAMENTO
Per poter scaricare l’acqua in un impianto di riscaldamento con caldaia murale a gas non è necessario chiudere alcun rubinetto. E’ sufficiente aprire una valvola di sfiato ad un radiatore ad acqua e lasciare che finisca di uscire tutta l’acqua. Questa operazione è utile soprattutto negli impianti che restano fermi durante la stagione invernale e c’è il pericolo che possono congelare e rompersi.
Alcune caldaie dispongono del rubinetto interno di scarico dell’acqua vedi:


Non consigliamo di scaricare l’acqua dalla valvola di sicurezza 3 bar perchè poi gocciola e bisogna sostituirla

RICARICAMENTO DEL CIRCUITO IDRAULICO DEL RISCALDAMENTO
Per poter ricaricare l’impianto di riscaldamento in una caldaia murale a gas potete vedere questo video:
Una volta caricata la pressione dell’acqua ad 1,5 bar occorre sfiatare i radiatori, poi accendere la caldaia, se si sente un rumore di eccessiva aria nell’impianto occorre intervenire sfiatando dalla valvola di sfiato aria automatica oppure dal circolatore.

Nel momento in cui si accende la caldaia e vi è all’interno troppa aria succede che la caldaia raggiunge la temperatura di ebollizione circa 100 gradi, è per questo motivo si consiglia di spegnere prima che raggiunga la sovratemperatura e di sfiatare fino a sentire che la caldaia lavora ad una temperatura inferiore ai 90 gradi e diminuisce il gorgoglio.
SCARICAMENTO CIRCUITO SANITARIO
Lo scaricamento del circuito sanitario di una caldaia avviene in poco tempo poichè le caldaie a produzione di acqua instantanea (senza serbatoio di accumulo) hanno un piccolo circuito che si svuota subito.
Occorre chiudere il rubinetto di ingresso acqua fredda indicato dalla freccia

CARICAMENTO CIRCUITO DI ACQUA SANITARIO
Per ricaricare il circuito di acqua sanitario occorre riaprire il rubinetto rosso indicato dalla freccia e far scorrere l’acqua da un rubinetto di casa fino a che l’acqua non sarà pulita (basta circa 1 minuto).

